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La notizia che il decreto del Masaf n° 0643065 del 21/11/2023 determina il contributo sui costi assicurativi sostenuti dalle aziende per le produzioni vegetali 2023 entro il 40% della spesa ammessa anziché il livello massimo sta creando forti preoccupazioni tra gli imprenditori agricoli.

La preoccupazione degli agricoltori è rafforzata da fatto che anche per il 2022 le imprese hanno ad oggi percepito solo l’acconto.

Le scelte del Ministro sul 2023 non le condividiamo, ma lo scenario in cui ci troviamo è oggettivamente complicato. Quest’anno l’agricoltura è particolarmente bisognosa d’interventi straordinari per eventi dove la difesa attiva in capo all’azienda sono poco percorribili, alluvioni, allagamenti, smottamenti intervenuti a partire dalla Romagna, per poi citare Marche, Toscana sono stati ampi e devastanti.

Il nostro senso di responsabilità non ci porta a chiedere tutto e subito per tutti e per due annate, ma deve essere altrettanto chiaro che attendiamo risposte, magari anche parziali dalla finanziaria 2024 prossimamente in approvazione, dalla quale ad oggi non conosciamo i dettagli, ma delle anticipazioni di massima che ci fanno dire che una di attenzione ci sarà.

Ci saranno interventi per completare l’acconto 2022 e sviluppare un secondo acconto. Non anticipiamo cifre, diciamo solo che per completare il 2022 servirebbero 240 milioni di euro, risorse che oggi non riescono a ritagliare all’interno delle poche risorse libere disponibili.  

Ma attraverso la nostra azione e soprattutto grazie alle Organizzazioni di Categoria, si troverà la strada per ricevere le necessarie risorse sia per 2022 che per il 2023. Bisognerà attendere lo capiamo ma non demordiamo.

Siamo pronti, a discutere gli adeguamenti da introdurre per il 2024 per rendere sostenibili gli anni futuri pur di ricevere le necessarie garanzie sul passato. Il nostro pensiero è rivolto a trovare le soluzioni.

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